Una nera decisiva rende sempre emozionante un frame di snooker. La bilia dal valore più alto può decidere il frame decisivo di un torneo importante, come successo nel 1998 al Masters. In quel caso la nera fu colpita sette volte da Stephen Hendry e Mark Williams, prima che il gallese la imbucasse per conquistare un successo divenuto storico.

Ma è invece in un primo frame che si è verificata la più lunga contesa su una bilia decisiva. Nei quarti di finale del International Championship 2019 si affrontano Ding Junhui e Mark Allen. L’inerzia sembra subito andare verso il cinese, che si porta avanti 58-15, lasciando sul tavolo esattamente 43 punti. Il mancino di Belfast però in gran stile, sbloccando l’ultima rossa a sponda, riesce a forzare la nera decisiva.

Qui inizia un vero e proprio duello in cui i due effettuano giocate di gran classe ma commettono anche errori banali. Dennis Taylor duranta la telecronaca afferma di ricordare che la nera decisiva più lunga della storia sia stata giocata da Ronnie O’Sullivan e Peter Ebdon al campionato del mondo 2012 (venti colpi prima dell’imbucata). Qui il numero di colpi è raddoppiato e soltanto dopo 14:30 ad avere la meglio è il nordirlandese. Allen si aggiudicherà poi l’incontro con il punteggio di 6-3, prima di essere sconfitto 9-6 da Shaun Murphy in semifinale.

Sull'autore

Marco Staiano

Le sale fumose, i cazzotti, bere fino all'alba, scommettere l'ultima sterlina sul frame decisivo. Gilet all'ultima moda e cravatte sgargianti. Il genio e la sregolatezza in una stecca. Le macchine da guerra del panno verde. Il Crucible Theater. Sogni, speranze e illusioni celati in ventidue bilie colorate.

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