L’atmosfera in un match di snooker è unica. Mandare giù bilie a ripetizione, siglando serie di qualità, dà soddisfazione ad ogni giocatore. Ma cosa succede quando si commette un errore? Nel dettaglio le reazioni di alcuni campioni.

Cosa succede quando sbagliano?

L’atmosfera che circonda un tavolo da snooker durante un match è inconfondibile, specialmente durante le competizioni più importanti. C’è un’aura di tensione intensa come il silenzio, disturbata soltanto da qualche spettatore che tossisce impavidamente mentre un giocatore è nel pieno di una serie. Oppure si percepisce una liberazione quasi lussuriosa di commenti sussurrati tra un frame e l’altro.

Nell’occhio del ciclone ci sono loro, i giocatori. In un vortice di pressione virtualmente insopportabile, entrambi restano calmi e inamovibili come un faro in mezzo alla tempesta. Un giocatore può a volte far trapelare qualcosa soltanto tramite manierismi che nell’occasione non è riuscito a nascondere bene.

Quando si commette un errore, seguendo l’etichetta del codice d’onore dello snooker non si possono avere reazioni istrioniche ed è in pratica sconosciuto l’uso di un linguaggio volgare. Quindi come sfogano la propria frustrazione i giocatori?

Dopo aver visto tanto snooker, dal vivo e in televisione, ho evidenziato come reagiscono alcuni che sono rimasti impressi nella mia mente.

Negli anni ’70, quando vinse il campionato del mondo per ben sei volte, Ray Reardon commetteva meno errori di tutti gli altri. Ma recentemente mi è stato possibile osservare la sua reazione dopo un errore, cosa che oggi capita più spesso. Quando sbaglia Reardon, fa un balzo indietro e quando si allontana dal tavolo sembra essere in un vero e proprio stato di shock. Poi a questo segue un “no” spasmodico della testa e qualche colpo di tosse, segno di non velato disappunto. Chi lo ha notato sa che è abbastanza inaspettato da parte del gallese, ma non è la sua unica reazione all’errore. A volte dopo un’imbucata mancata sembra che se ne vada via dal tavolo fischiettando innocentemente, quasi come se quel colpo non fosse stato giocato realmente da lui.

Cliff Thorburn, nonostante la sua immensa forza di concentrazione, si lascia a volte andare ad alcune reazioni a cuor leggero. Il canadese è stato visto minacciare la bilia battente con la stecca e a volte, indicandolo in maniera evidente, vorrebbe spezzare la sua stecca con il proprio ginocchio.

John Virgo tende a guardare di cattivo occhio la buca, le bilie e anche la sua stecca, invece Fred Davis e Dennis Taylor fanno fuoriuscire il loro lato comico quando dentro probabilmente stanno bruciando dalla rabbia. Taylor vive da tanti anni a Blackburn, ma ciò non ha intaccato il suo humour tipicamente irlandese.

Kirk Stevens vaga attorno al tavolo, colpendosi la mano sinistra con la stecca, chiudendo il pugno poi in segno di rabbia, minacciando l’aria e alla fine anche sé stesso.

Potrebbe essere interessante notare la reazione del tempestoso Alex Higgins dopo un colpo giocato male ma di solito il nordirlandese se ne ritorna sulla sua sedia e inizia a giocherellare con il suo bicchiere, ansioso di poter ritornare di nuovo al tavolo.

Eddie Charlton e Terry Griffiths sono due di quelli che reagiscono in maniera più placida ai propri errori. Charlton di solito porta la sua mano al fianco ed inizia a fissare attentamente il tabellone segnapunti. Griffiths se ne torna sulla sua sedia, si tira indietro i capelli e poi si accende una sigaretta gentilmente offerta dallo sponsor.

Consideriamo un ultimo caso, Bill Werbeniuk. Il canadese semplicemente se ne torna al suo posto e si beve una pinta. Questa è probabilmente una delle poche sfaccettature del gioco professionistico che migliaia di giocatori da club possono copiare senza sei ore di allenamento al giorno.

Sull'autore

Marco Staiano

Le sale fumose, i cazzotti, bere fino all'alba, scommettere l'ultima sterlina sul frame decisivo. Gilet all'ultima moda e cravatte sgargianti. Il genio e la sregolatezza in una stecca. Le macchine da guerra del panno verde. Il Crucible Theater. Sogni, speranze e illusioni celati in ventidue bilie colorate.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *