Il prossimo sedici aprile inizierà il Campionato del Mondo di snooker. Per la quarantaseiesima volta il torneo si disputerà al Crucible Theatre di Sheffield. Ma quanto vale per davvero questa competizione per un giocatore? Scopriamolo in dieci citazioni.

“Un giorno entrai nella mia sala, il posto dove mi allenavo tutti i giorni, e come tutte le volte avevo scritto il mio nome sul segnapunti. E subito: “Oh, guardate chi è arrivato e ha scritto il suo nome. Nessuno di noi lascerà il tavolo per permettere di giocare al campione del mondo.” Mi ha fatto più male di una fottuta pallottola al cuore. Non sono mai più andato in quella sala. Mai. Nonostante viva ancora nella stessa città. Non sono mai riuscito ad accettarlo. Tutto è cambiato da quel giorno.”

Terry Griffiths spiega cosa gli accadde quando ritornò nel suo club dopo essere diventato campione del mondo nel 1979.

“Il Campionato del Mondo è stato il mio passaporto per il piacere carnale.”

Alex Higgins dopo aver vinto inaspettatamente il campionato del mondo nel 1972.

“La cosa che mi fa sentire più vivo, che mi rende eccitato come nient’altro è allenarmi su un tavolo da snooker. Per me questo è più importante del sesso, dell’amore, del romanticismo… Sembrerò freddo ma se non avete mai provato l’ebrezza di giocare al Campionato del Mondo non riuscirete a capirmi.”

Steve Davis.

“Non male come partita, eh?”

Dennis Taylor dopo aver imbucato la nera decisiva per diventare campione del mondo.

“In sessant’anni non c’è mai stato nessun giocatore che ha vinto il titolo soltanto grazie al proprio talento. Bisogna che ogni giocatore abbia ciò ben presente.”

Jack Karnehm.

“Ancora non riesco a crederci. Sembra di essere in uno dei fumetti che leggevo da bambino. Non mi spiego ancora come ci sia riuscito.”

Joe Johnson dopo aver sconfitto 16-9 Neal Foulds per raggiungere a sorpresa la finale del campionato del mondo 1986.

“Di solito arrivo sempre un giorno in anticipo a Sheffield, guidando la mia macchina per gustarmi meglio l’atmosfera. Lo faccio ogni anno. Appena vedo il Crucible Theatre, il mio stomaco inizia a contorcersi. Significa che le farfalle sono arrivate.”

Steve Davis.

“All’inizio avevo la sensazione che fossimo io e Steve contro il mondo intero. Ce ne stavamo seduti insieme fino a notte tarda a fantasticare su come sarebbe stato vincere il Campionato del Mondo. Era come la ricerca del Sacro Graal. Quando tre anni dopo ce l’abbiamo fatta, ricordo quel esatto momento come uno dei più belli in assoluto della mia vita.”

Barry Hearn.

“Adoro giocare a Sheffield… le persone lì sono così spensieratamente malinconiche”

Alex Higgins.

“Lo devo allo snooker, per tutta la gioia che mi ha dato da quando ho iniziato a giocare.”

Jimmy White spiega il perché sia ancora così importante conquistare il titolo di campione del mondo.

Documentario della BBC che celebra i quarant’anni di storia del Campionato del Mondo al Crucible

Sull'autore

Marco Staiano

Sogni, speranze e illusioni celati in ventidue bilie colorate.

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