Prosegue la marcia d’avvicinamento al secondo turno del campionato del mondo al Crucible Theatre. Stuart Bingham batte al decider, in un bellissimo match, Ding Junhui. Mark Allen ha vita facile contro Lyu Haotian e lo batte con il punteggio di 10-2. Vittoria al frame decisivo anche per Jack Lisowski che sconfigge Ali Carter. Inizia bene Judd Trump, avanti agevolmente sul 7-2 dopo la prima sessione contro Liam Highfield. Hawkins avanti con Selt
Ritmo incalzante, come al solito, al Crucible Theatre di Sheffield. Si concluderà dopodomani il primo turno del campionato del mondo, l’unico a disputarsi al meglio delle diciannove partite. Conclusi altri tre match, di cui due terminati al frame decisivo. Jack Lisowski ritorna al secondo turno a distanza di tre anni, mentre Stuart Bingham elimina Ding Junhui, che non perdeva al primo turno al Crucible dal 2014. Nessun problema invece per Mark Allen. Iniziato il cammino anche del numero uno al mondo Judd Trump, che sembra in totale controllo contro Liam Highfield.
Sulla carta poteva andare in qualsiasi direzione, dopo la prima sessione, il match tra Jack Lisowski e Ali Carter. Il due volte finalista del campionato del mondo si era aggiudicato un vitale nono frame per riportare l’incontro in parziale equilibrio sul 5-4. Lisowski per vincere non ha soltanto fatto leva sul suo sconfinato talento, ma ha mostrato in questa stagione di saper lottare e restare dentro il match anche quando si è ritrovato ad inseguire. Carter è stato in vantaggio 6-5, 8-6 e poi anche 9-8.
Proprio ad un passo dal baratro, il mancino di Cheltenam ha dato sfoggio della sua grande qualità nel gioco di serie, proprio nel momento in cui ne aveva più bisogno. Una serie da 82 ha portato il match al frame decisivo, il primo disputato in tutto il torneo. Con una serie da 60 il numero quattordici al mondo ha chiuso partita e proverà a conquistare i primi quarti di finale al Crucible. Al secondo turno se la vedrà con Neil Robertson, in una sfida che si prevede spettacolare.
Compito semplice invece per Mark Allen, che già in mattina aveva indirizzato a suo favore la partita contro Lyu Haotian. Il nordirlandese viene da una stagione non brillantissima, in cui dopo il grande successo al Champion of Champions non è riuscito a dare continuità ai suoi risultati. Dopo la cocente sconfitta subita lo scorso anno contro Jamie Clarke, la qualificazione al secondo turno è stata quasi una formalità. Lyu Haotian è ritornato dopo tre anni al Crucible, in quello che è stato senza dubbi l’apice di una stagione sotto le aspettative.
Il ventitreenne cinese non è mai riuscito ad entrare nel match, con Allen che ha tenuto le redini sin dall’inizio senza mai cederle. Il mancino di Belfast ha chiuso avanti la prima sessione sul 7-2, siglando tre centoni (139, 102 e 116) e un mezzo centone. Lyu ha vinto due frame con serie da 50 e 68, gli unici in cui è riuscito a mettersi realmente in serie.
La sessione conclusiva non è arrivata neanche alla pausa, con Allen che si è aggiudicato tre frame in poco meno di un’ora. Lyu ha avuto diverse chance non sfruttate, punite severamente dal numero undici al mondo. Allen affronterà il vincente del match Selby-Maflin.
Se era già stato emozionante nella prima sessione, la sfida tra Ding Junhui e Stuart Bingham è sino ad ora il match più bello disputato nel torneo. Abbiamo assistito a serie di qualità, brillanti scambi difensivi e un decider posticipato in cui non è mancato il drama. Ding era andato avanti nel nono frame con un fluke sulla nera decisiva. Al rientro in sala i due hanno continuato a lottare, senza cedere minimamente ai tentativi di dare una sferzata al match dell’avversario. Ding può forse rimpiangere qualche occasione in più, come la nera fallita dallo spot sul 7-7.
Ding è andato sul 7-5 con serie da 87 e 79, ma Bingham ha subito riportato l’equilibrio con break da 92 e 104. Tanta la qualità in attacco, ma anche i lunghi scambi difensivi sono stati di livello assoluto. Bingham è andato ad uno dal match, ma Ding ha forzato il decider con un mezzo centone. Nonostante le proteste del giocatore di Basildon, si è dovuto aspettare un tavolo libero durante la sessione serale. Nel decider il cinese aveva preso in mano il gioco, ma quando sembrava ben lanciato ha fallito una rossa in rovesciata. Bingham ha preso in mano il gioco ed ha sigillato il successo imbucando una difficilissima rossa (la penultima) per poi chiudere sui colori dopo che Ding aveva provato a recuperare snooker. Michael Wesley nel 2014 era stato l’ultimo a battere Ding al Crucible al primo turno. Bingham sarà sicuramente favorito nel match contro Jamie Jones.
Iniziato bene il campionato del mondo di Judd Trump, che dopo la prima sessione sembra essere in completo controllo contro Liam Highfield. Il numero uno al mondo di solito negli ultimi anni ha sempre iniziato con il brivido al Crucible ( 10-8 con Tom Ford nel 2020, 10-9 con Thepchaiya nel 2019, 10-9 con Chris Wakelin nel 2018), quest’anno la storia sembra essere diversa. Highfield è stato bravo a qualificarsi per la seconda volta al Crucible, ma non è stato impeccabile contro un Trump di certo non in versione ingiocabile.
Il mancino di Bristol ha aperto subito i giochi con una serie da 116. Dopo uno strano errore sulla nera dallo spot è riuscito ad aggiudicarsi anche il secondo, dopo un piazzamento sbagliato dall’avversario che aveva siglato un mezzo centone. Trump si è portato sul 3-0, prima che Highfield accorciasse le distanze alla pausa, anche grazie a un clamoroso fluke sulla gialla. Con serie da 75 e 65 Trump si è riportato nettamente avanti e sul 6-2, nonostante una buona chance per Highfield, ha chiuso comodamente con cinque frame di vantaggio. La sfida con David Gilbert sembra essere già prenotata.
Una stagione anonima che si è rianimata nel finale per Barry Hawkins, che ogni volta che si arriva al Crucible è sempre in grado di esprimersi al meglio. Il finalista dell’edizione 2013 è avanti 7-2 contro Matthew Selt, in un incontro che soltanto apparentemente è sbilanciato in favore del mancino di Ditton. In quasi tutti i frame Selt è riuscito a entrare in serie, senza però mai chiudere alla prima visita. Esemplificativo che alla pausa il giocatore di Romford abbia messo a referto 153 punti e abbia chiuso sotto 3-1.
Nella seconda mini-sessione Hawkins ha alzato il livello siglando una serie da 60 e il primo centone del match (137). Nonostante ciò però Selt ha limitato i danni, e pur senza siglare serie di qualità, ha chiuso sotto soltanto di tre frame. Hawkins sembra avere il controllo del match, ma Selt resta un avversario pericoloso, soprattutto se in grado di esprimere lo snooker visto durante le qualificazioni.
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