Iniziata la prima giornata valida per i quarti di finale del Campionato del Mondo. A Sheffield al via in tre sessioni tutte le sfide che determineranno i nomi dei quattro semifinalisti. John Higgins e Mark Williams, al confronto numero 43 in carriera, sono in perfetta parità sull’8-8 dopo due sessioni. Zhao Xintong non brilla, ma si porta a un solo frame dal successo contro Chris Wakelin. Ronnie O’Sullivan costruisce quattro frame di vantaggio nella prima sessione, punendo gli errori di Si Jiahui per andare sul 6-2. Grande qualità nella sfida tra Judd Trump e Luca Brecel, con il numero uno al mondo che chiude la prima sessione avanti 5-3.
Non si ferma l’azione al Crucible Theatre, sede per la quarantanovesima edizione consecutiva del Campionato del Mondo. Al via i quarti di finale, con tre sessioni disputate tra mattina e serata. Già disputati sedici frame per i due match della parte alta del tabellone, mentre le due sfide della parte basse entreranno nella loro fase decisiva nella giornata di mercoledì. Non sono mancate ancora le emozioni e la qualità sul panno verde. Giovedì saranno in quattro a contendersi un posto per la finale, con gli incontri che si allungheranno ulteriormente e verranno disputati al meglio dei 33 frame.
John Higgins e Mark Williams si sono equamente suddivisi le due sessioni disputate e riprenderanno per contendersi l’accesso alle semifinali sul punteggio di 8-8. I due campioni si affrontano per la quarantatreesima volta in carriera, con lo scozzese leggermente avanti negli scontri diretti complessivi (22-20). La situazione però cambia al Campionato del Mondo, visto che nelle cinque precedenti sfide, il gallese ha vinto per quattro volte, l’ultima sollevando il trofeo nella finale del 2018. I due sono arrivati a questo torneo in maniera differente. Higgins è ritornato lo scorso marzo a vincere un titolo dopo quattro anni, facendo un prestigioso bis a Manchester poco prima dell’inizio delle danze. Williams ha invece faticato con problemi agli occhi, subendo una pesante sconfitta prima di arrivare a Sheffield. I due si rispettano molto e la sfida complessivamente non ha deluso. Il pubblico ha accolto entrambi in visibilio.
Il quattro volte campione del mondo è senza dubbi uscito meglio dai blocchi, dominando la prima parte del match. Il giocatore di Wishaw ha trovato qualità e si è aggiudicato cinque dei primi sei frame disputati, costruendosi un vantaggio di quattro frame. Serie da 69, 65, 52 e 80 sembravano aver indirizzato subito il match in favore del numero tre della classifica. Il cinquantenne di Cwm ha però reagito bene nel finale, limitando i danni con serie 104 e 59 per ritornare in serata ancora pienamente nel match. E quanto visto nella prima sessione, si è esattamente ripetuto al contrario nella seconda.
I due si sono spartiti i primi due parziali, ma è stato poi il tre volte campione del mondo a mettere insieme una striscia di tre frame consecutivi per passare a condurre sul 7-6. Nel momento più difficile però Higgins ha reagito. Dopo aver vinto uno spezzettato quattordicesimo frame, durato quasi quaranta minuti, lo scozzese ha messo insieme una serie da 70 e sembrava poter avere l’occasione di allungare nell’ultimo. Il break però si è fermato a quota 36 e Williams ne ha approfittato, chiudendo con una serie da 65.
Zhao Xintong è a un solo frame dal conquistare un posto tra i primi quattro al Campionato del Mondo, dopo essersi portato sul 12-4 contro Chris Wakelin. In un incontro giocato sotto il livello aspettato da entrambi per lunghi tratti, il cinese è riuscito a sfruttare al meglio le chance avute, nonostante i moltissimi errori. Il mancino di Xi’an potrebbe diventare il terzo cinese in semifinale nella storia dello snooker e il primo dilettante (anche se solo formalmente) a raggiungere il traguardo. La vittoria sarebbe molto importante per il già vincitore dello UK Championship anche per un altro motivo.
Con le 100.000 sterline potenzialmente incassate infatti l’ex-numero 6 del ranking rientrerebbe direttamente in top-64, come confermato dalla WPBSA. Un successo il prossimo week-end lo porterebbe addirittura al numero 11 della classifica. Prestazione molto opaca invece quella del giocatore di Rugby, mai davvero entrato nel match. L’inglese ha avuto svariate occasioni per poter quantomeno tener testa all’avversario, non sfruttandole. Per lui ci sarà bisogno di un’impresa molto difficile da realizzare. Entrambi i giocatori hanno forse subito la stanchezza, essendo entrambi partiti dall’English Institute of Sport due settimane fa. Se si escludono i primi tre frame, in cui c’è stata qualità, la prima sessione è stata poi molto frammentata. Zhao ha vinto cinque frame consecutivi dall’1-1, prima di fallire la chance del 7-1. Una ripulitura fino alla rosa ho così minimizzato i danni per l’ex-vincitore dello Shoot Out.
Al rientro nei primi due frame abbiamo assistito a una valanga di errori, da una parte e dall’altro. Il giocatore asiatico ha forse sentito la pressione e ha finito per perderli entrambi nel finale. Da segnalare un ncredibile un errore in uscita per colpire la blu da una snooker non impossibile nel nono, mandando la bianca in buca e lasciando gioco. Se sembrava poterci essere match, non è però stato così. Zhao non ha brillato fino alla pausa, ma ha allungato, portandosi avanti 10-4. Al rientro abbiamo rivisto un minimo di qualità, sempre da parte del cinese, che ha definitivamente allungato. Dopo aver siglato l’ultimo mezzo centone nel terzo, tre serie da 56, 68 e 58 hanno fissato il punteggio sul 12-4. Le semifinali al Campionato del Mondo sono adesso a un passo per il ventottenne.
Ronnie O’Sullivan è partito con il piede giusto nel quarto di finale numero 23 in carriera al Crucible, portandosi avanti 6-2 contro Si Jiahui. Il sette volte campione del mondo ha dichiarato dopo aver superato Pang Junxu di non avere alcuna pressione, soprattutto dal punto di vista del risultato. Se le dichiarazioni dell’inglese vanno prese sempre con le pinze, un suo possibile approdo all’atto conclusivo non è così impensabile. Anche quest’oggi il suo gioco non è stato sempre brillante, ma anche il cinese non ne è riuscito ad approfittare, finendo per subire dopo che sembrava poter aver rimesso in piedi il match. Ancora nessuno tra i tre giocatori finora affrontati dal numero cinque al mondo è riuscito a punire le imprecisioni del giocatore di Chigwell, che sono state una costante del suo intero percorso.
Il ventiduenne di Zhuji non ha impressionato in nessuno dei due match disputati, ma sembra essere capace di esaltarsi al Crucible e questo lo rende comunque un avversario da non sottovalutare. Una nera sbagliata ha caratterizzato senza dubbi in negativo il finale della prima sessione disputata. O’Sullivan ha vinto un primo spezzettato frame, prima che il giocatore asiatico rispondesse con un centone tondo per riportare tutto in parità.
L’ex-numero uno al mondo ha poi alzato il ritmo e con tre mezzi centoni consecutivi si è portato avanti 4-1. Si ha avuto le proprie chance, soprattuto nel terzo, ma ha ritrovato concentrazione e sembrava involato verso il 4-3. Una nera sbagliata nel settimo a quota 52 ha però lanciato il contropiede del più blasonato avversario, che con contributi da 67 e 121 si è costruito un cuscinetto di quattro frame di vantaggio e sembra così aver preso in mano le redini del match.
In un quarto che si prospettava all’insegna dello spettacolo, non hanno deluso Judd Trump e Luca Brecel. Il mancino di Bristol ha chiuso avanti la sessione sul punteggio di 5-3, dopo una partenza ottimale che lo aveva visto andare sul 5-1. L’inglese è chiamato a invertire il trend ai quarti, dove al momento in carriera è in perfetta parità con cinque vittorie e cinque sconfitte – l’ultima arrivata lo scorso anno contro Jak Jones. Il belga invece è appena per la seconda volta in carriera tra gli ultimi otto: se si esclude il trionfo del 2023, nelle altre sei occasioni in cui ha giocato a Sheffield non aveva mai superato il primo turno.
I due si sono subito scambiati visite vincenti al tavolo. L’inglese ha siglato un break da 71, con il numero 8 che ha risposto invece con una serie da 92. Il terzo è stato il primo frame equilibrato: Brecel è passato avanti con un mezzo centone, ma è stato Trump ad andare in ripulitura fino alla nera per tornare in vantaggio. Il parziale sembrava aver cambiato l’inerzia del match. Il numero uno al mondo ha infatto inferto all’avversario un parziale di 347 punti senza risposta.
Contributi da 106, 110 e 87 avevano infatti fissato il punteggio sul 5-1. I due centoni inoltre portano il trenta volte vincitore di titoli full ranking a quota 102 centoni in stagione, a solo uno dal record assoluto che appartiene a Neil Robertson. Nel momento di maggior difficoltà il trentenne di Dilson-Stokken ha però risposto presente, ritrovando di nuovo qualità. Break da 68 e 128 lo hanno così riportato nella sfida. Sessione in sostanziale equilibrio, ma che non ha certo deluso per la qualità dello snooker visto.
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