Judd Trump vince ancora il German Masters e si conferma sempre più dominatore della stagione. Batte 9-2 Jack Lisowski e si aggiudica il quarto titolo full-ranking in stagione e il ventunesimo in carriera.

Non c’è stata storia nella finale del German Masters. Netto il successo del detentore del titolo Judd Trump, che non ha mai lasciato alcuna chance a Jack Lisowski. Trump, a dispetto del abbondante 9-2, non ha dominato il match demolendo l’avversario, ma ha mostrato ancora una volta di non dover dipendere dal gioco d’attacco. Solido mentalmente, preciso in imbucata e in difesa, il mancino di Bristol ha sfruttato anche i tanti errori del suo amico Lisowski, che invece mostra i suoi limiti dovuti al suo gioco sempre diipendente dalle percentuali in attacco.

La prima sessione, come del resto tutto il match, è stata poco fluida e caratterizzata da tanti frame poco lineari. Subito Lisowski ha preso in mano il gioco, ma subito fatale è stato un errore sulla nera dallo spot. Con soli 23 punti messi a referto dal suo avversario, Trump si è messo in serie e ha siglato un mezzo centone, salvo sbagliare l’ultima rossa giocata in difesa. Lisowski dopo averne approfittato ha però fallito una fondamentale gialla. Dopo un finale molto lottato, Trump si è portato in avanti.

Layout simili saranno il leitmotiv della finale, e anche nel secondo frame entrambi i giocatori hanno commesso svariati errori. Lisowski con una serie da 67 si è riportato in parità. Sarà l’unico frame conquistato nella sessione da parte del mancino di Cheltenham. Nel terzo Trump riesce a riordinare un tavolo molto complesso con una bellissima serie da 65, giocando in maniera molto concreta. Sfruttando gli errori di Lisowski e grazie ad un’ottima percentuale in imbucata (95%), si è andati alla pausa sul 3-1.

Al rientro dalla pausa, il primo frame è stato decisivo per le sorti del match. Una gran lotta in più di mezz’ora ha dato difatti il largo a Trump. Nonostante un errore sulla gialla (forzata per raggiungere la verde) decisiva, Lisowski ha fallito una verde non impossibile ed è poi finito in buca, cedendo a Trump il controllo sul 4-1. Il ventinovenne, sotto l’82% in imbucata, è stato punito con una serie da 72, nell’unico frame vinto in una sola visita. A dare il colpo di grazia, dopo un’iniziale serie pot black, l’imbucata di rosa e nera da parte di Trump nella serie finale sui colori, a blindare il risultato sul 7-1.

Nella sessione serale, il nono frame poteva dare una speranza a Lisowski, ma alla fine è stato ancora Trump a chiudere. Inutili i due rapidi mezzi centoni del frame successivo. Il numero uno al mondo ha chiuso in bellezza con un centone, l’unica serie di qualità di un match non spettacolare nel senso puro del termine. L’inglese è l’unico a conquistare per due edizioni consecutive il German Masters e il secondo ad imporsi in più di un’edizione (dopo Mark Williams).

Stagione monumentale di Judd Trump fino a questo punto (quattro successi, due finali, una semifinale e un quarto in 9 tornei disputati). Al numero uno al mondo manca soltanto aggiungere alla propria bacheca titoli in tornei Triple Crown per entrare a tutti gli effetti nel Gotha dello snooker. Resta al palo Jack Lisowski, che colleziona cinque sconfitte in altrettante finali raggiunte. Buona comunque la continuità mostrata negli ultimi due tornei, a riprova che il ventinovenne può ancora salire di livello.

Sito ufficiale con resoconto dettagliato della finale

Sull'autore

Marco Staiano

Le sale fumose, i cazzotti, bere fino all'alba, scommettere l'ultima sterlina sul frame decisivo. Gilet all'ultima moda e cravatte sgargianti. Il genio e la sregolatezza in una stecca. Le macchine da guerra del panno verde. Il Crucible Theater. Sogni, speranze e illusioni celati in ventidue bilie colorate.

1 Commento

    Trump sta migliorando soprattutto dal punto di vista del carattere, regge bene la pressione e non si scompone mai.
    Mi piacerebbe però rivedere l’ O’Sullivan dei tempi migliori, a mio avviso il più grande di tutti i tempi.
    Peccato che non disputerà lo Shoot Out.

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