All’Alexandra Palace completata la prima giornata di quarti di finale del Masters. A Londra stabiliti i nomi dei primi due giocatori che si affronteranno al penultimo atto per un posto in finale. John Higgins, anche grazie a un pizzico di fortuna, rimonta dal 3-5 e batte al frame decisivo il campione del mondo in carica Zhao Xintong, conquistando la semifinale a distanza di quattro anni dall’ultimo volta. Suo avversario sarà Judd Trump, che dopo un avvio equilibrato, trova una grande steal nel quarto frame e piazza quattro frame consecutivi per superare Mark Allen.

Prosegue l’azione sul panno verde a Londra, sede della cinquantaduesima edizione del Masters. Disputati i primi due incontri validi per i quarti di finale e definito l’accoppiamento della prima semifinale. Finalmente dopo otto match consecutivi si è interrotta la serie consecutiva di match finiti con il punteggio di 6-2, visto che nel pomeriggio è arrivato il primo decider della competizione. Inaspettatamente il risultato è poi ritornato in serata ancora una volta, diventato ormai vero leitmotiv degli incontri di quest’anno.

Nel match più spettacolare del torneo fino a questo momento, John Higgins ha reagito quando sembrava spalle al muro, rimontando dal 5-3 e conquistando gli ultimi tre frame per battere Zhao Xintong, imponendosi in un decider carico di tensione grazie a una ripulitura a partire dall’ultimo rossa. Lo scozzese, oggi cinquantenne, raggiunge così la semifinale all’Alexandra Palace per la prima volta dal 2018 – anche se nel 2021 aveva chiuso da finalista quando il torneo si disputò a Milton Keynes.

Il giocatore di Wishaw è ora a sole due vittorie dal diventare il più anziano campione della storia del Masters. Il primato appartiene attualmente a Ronnie O’Sullivan, che sollevò il trofeo nel 2024 all’età di 48 anni. Nonostante i successi di grande prestigio ottenuti negli ultimi anni, tra cui il Tour Championship e il World Open della scorsa stagione, Higgins non conquista un titolo della Triple Crown dal Campionato del Mondo del 2011. Già campione nel 1999 e nel 2006, l’ex-numero uno al mondo centra la sua decima semifinale nel torneo ed è il semifinalista più anziano dai tempi di Eddie Charlton nel 1983.

Entrambi i giocatori sono stati accolti da una standing ovation all’ingresso nell’arena, prima che il campione del mondo in carica conquistasse il frame d’apertura con una serie da 89. La risposta di Higgins è stata immediata, con uno splendido centone (114) per pareggiare i conti. Nel terzo frame il mancino di Xi’an conduceva 49-30 quando nel momento decisivo ha imbucato una magnifica rossa dalla disranza, creando così l’occasione per portarsi sul 2-1. Il due volte vincitore del torneo ha però replicato con una serie da 64 per ristabilire la parità, prima che Zhao tornasse avanti grazie a un break da 74.

Lo scozzese ha fatto suo il sesto frame con contributi da 43 e 37, mentre il settimo si è deciso sull’ultimo rossa: Zhao ha messo l’avversario sotto uno snooker decisivo, guadagnandosi l’opportunità di portarsi avanti 4-3. Nell’ottavo frame Higgins ha avuto la chance di pareggiare, ma dopo aver imbucato l’ultimo rossa sul 45-33 ha fallito una difficile nera a tutto biliardo, permettendo al rivale di allungare. Il nono frame, combattuto e frammentato, è andato al giocatore di Wishaaw, che nel decimo ha beneficiato anche di un pizzico di fortuna: avanti 35-28, ha tentato un rischioso plant dalla distanza, mancandolo, ma una rossa è finita comunque in buca; da lì ha costruito una serie da 58 per il 5-5.

Nel frame decisivo il numero 5 al mondo ha avuto la prima occasione realizzando 34 punti prima di mancare una rossa in angolo. Zhao ha risposto con un break da 53, prima di calare uno snooker che non si è però rivelato decisivo. Il cinese ha infatti fallito la chance avuta dopo il tentativo di uscita dell’avversario. A quel punto, mantenendo nervi saldi e lucidità, il quattro volte campione del mondo è andato in ripulitura, liberando tutta la sua esultanza.

Judd Trump ha compiuto un ulteriore passo verso la fine del suo digiuno di titoli, che dura ormai da tredici mesi, superando Mark Allen per 6-2. Il numero uno del mondo affronterà ora John Higgins in una semifinale di altissimo profilo. Si tratterà di una riedizione delle finali mondiali del 2011 e del 2019, anche se sarà il loro primo incrocio in assoluto al Masters. Trump ha vinto gli ultimi sette confronti diretti tra i due e cercherà di prolungare questa striscia positiva.

Trump raggiunge la semifinale numero 8 in carriera e sogna di sollevare il trofeo per la terza volta, dopo i successi del 2019 e del 2023. L’inglese è stato senza dubbio il giocatore più vincente dell’ultimo decennio, ma sta attraversando un periodo avaro di successi, non avendo alzato trofei da ormai più di un anno. Un trionfo in questa settimana per il mancino di Bristol rappresenterebbe un segnale positivo per il 2026.

Allen ha iniziato con grande carattere, recuperando da uno 0-54 iniziale per aggiudicarsi il primo frame grazie a una ripulitura da 69. Trump ha però ristabilito l’equilibrio in un secondo frame frammentato. Il terzo è stato il più lungo parziale del torneo, durato 48 minuti. Un prolungato duello tattico sull’ultima blu si è concluso con una splendida imbucata dalla distanza dell’inglese, che ha poi aggiunto rosa e nera per portarsi sul 2-1.

Il nordirlandese ha risposto con una serie da 76 per ristabilire la parità, ma il quinto frame si è rivelato uno snodo decisivo: Allen era a quota 68 e aveva bisogno di una sola rossa per passare al comando, fallendola clamorosamente. Trump ne ha approfittato con una ripulitura da 50, prima di allungare sul 4-2 grazie a una serie da 70 nel frame successivo. Da lì in avanti il numero uno al mondo ha preso il controllo dell’incontro, dominando il settimo frame e realizzando un break da 68 nell’ottavo, nonostante il tentativo di recupero disperato dell’avversario nel finale.

Sito ufficiale con risultati completi e tabellone del Masters

Picture credits: WST

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