All’Alexandra Palace di Londra giunta al termine la prima giornata del Masters. Subito eliminato il campione in carica Neil Robertson. Shaun Murphy parte in maniera convincente e poi contiene il rientro dell’australiano, condizionato anche da problemi di salute, chiudendo sul 6-4. Hossein Vafaei, all’esordio assoluto, non patisce la pressione e dal 2-2 vince quattro frame consecutivi per sconfiggere Mark Selby, battendolo così per la terza volta consecutiva.

Dopo la pausa natalizia, si ricomincia a gennaio in gran stile. Si è completata la prima giornata del Masters, il più prestigioso torneo a inviti della stagione. Nella speciale atmosfera dell’Alexandra Palace si sfideranno, come da tradizione, i sedici migliori giocatori della classifica, in quella che è la quarantanovesima edizione della competizione. Il secondo torneo della cosiddetta Triple Crown non assegnerà punti validi per il ranking, ma garantirà al vincitore un corposo assegno da 250.000 sterline. Incontri al meglio degli 11 frame dal primo turno sino alle semifinali incluse.

Eliminato all’esordio il campione in carica Neil Robertson, sconfitto con il punteggio di 6-4 da Shaun Murphy. Il giocatore inglese ha iniziato il match nel migliore dei modi, sfruttando gli errori dell’avversario e trovando rapidamente consistenza nel proprio gioco. Dopo essere salito sul 5-1, il mancino di Melbourne ha vinto il settimo parziale e ha avuto addirittura l’occasione di forzare il decider. Il numero tre al mondo ha affermato nel post-match di essere arrivato all’incontro in pessime condizioni di salute, cosa accaduta anche allo UK Championship all’esordio contro Joe Perry.

Murphy, pur senza aver ottenuto risultati di rilievo in questa prima fase di stagione, sembra aver ritrovato sensazioni migliori al tavolo, affermando dopo il successo di non aver dimenticato come si ottengono risultati importanti. Il match è iniziato subito con un frame equilibrato, in cui entrambi hanno avuto occasioni. Dopo una steccaccia di Murphy è stato però Robertson a mettersi in serie, andando in ripulitura con un break da 73 per passare a condurre. Il giocatore di Harlow ha però risposto subito presente, con una gran serie da 98, aggiudicandosi anche il terzo con l’aiuto di un mezzo centone (53). Il numero 11 al mondo ha poi vinto il terzo frame consecutivo del suo match, dopo essersi aggiudicato un quarto parziale parecchio frammentato.

Al rientro in sala le emozioni si sono amplificate, in un quinto frame da capogiro. L’australiano è passato a condurre dopo una splendida rossa dalla distanza, ma è stato l’inglese ad andare in contropiede, con diverse giocate di qualità. Quando tutto sembrava fatto, Murphy ha fallito una verde elementare e Robertson sembrava pronto per lo steal. Il campione in carica ha però fallito la rosa, lasciandolo tra i ganascini. Il vincitore del Masters 2015 ha imbucato comodamente la bilia e ha poi allungato con stile, realizzando un centone tondo per andare sul 5-1.

Il campione del mondo 2005 ha avuto le sue chance per chiudere nel settimo, non riuscendoci. Ancora una volta un errore sulla verde ha ridato speranza a Robertson, che dopo quaranta minuti ha provato a rimettersi in gioco. Rapidamente il mancino di Melbourne ha realizzato un break da 84 e ha poi imbucato 13 mani di rossa-nera, prima di fermarsi a quota 104. L’ex-numero uno al mondo si era messo in serie anche nel decimo, prima di commettere un errore a quota 35. Murphy questa volta non ha lasciato scampo, ritornando a siglare un mezzo centone (54) per sigillare l’importante successo.

Esordio vincente al Masters per Hossein Vafaei, che batte con il punteggio di 6-2 Mark Selby. Il giocatore iraniano, primo in assoluto a rappresentare la nazione asiatica nella competizione, era stato avvertito della sua partecipazione soltanto tre giorni fa a causa della sospensione di Zhao Xintong. Il ventottenne di Abadan ha offerto una prestazione di ottimo livello complessivo, reggendo bene lo scambio difensivo e mettendo in mostre le sue qualità in quello offensivo. L’inglese, dopo essere arrivato alla pausa sul 2-2 con sensazioni positive, ha finito per commettere troppi errori. Il numero 19 al mondo ha così vinto quattro frame consecutivi e conquistato la vittoria. Sfiderà ai quarti di finale il vincente tra John Higgins e Jack Lisowski.

Il giocatore di Leicester era partito meglio nel primo frame, imbucando bene dalla distanza e costruendo un vantaggio di 47 punti. Una difesa corta ha però lasciato spazio a Vafaei, che con una perfetta serie da 52 è passato a condurre. Selby ha tenuto in mano le redini del gioco anche nel secondo e dopo aver siglato un altro break nell’ordine dei 40 punti è riuscito a chiudere e riportarsi in parità. Una nera fallita dall’inglese ha però rilanciato l’iraniano, che con classe ha siglato una serie da 108, tredicesimo centone in stagione.

Il campione in carica dello Shoot Out ha avuto la sua occasione per andare avanti alla pausa, ma un errore su una rossa dalla media distanza ha dato il via al tre volte campione del Masters, che ha chiuso sul 67-19 per portarsi in parità. Un avvio tattico e molto bloccato ha caratterizzato il quinto parziale, ma Vafaei ha cucito insieme una fantastica serie da 99 per ritornare avanti. Il numero 2 al mondo ha avuto le sue chance nei successivi frame, ma ha iniziato a commettere troppi errori in fase difensiva (addirittura sotto al 70% complessivo), non trovando mai fluidità nel gioco di serie (nessun mezzo centone siglato).

Con alcune scelte aggressive e grazie alle sue abilità in imbucata, Vafaei si è aggiudicato i tre restanti frame, realizzando un break da 65 e chiudendo i conti all’ottavo con un altro centone (104). Dopo i due successi consecutivi allo UK Championship, l’iraniano vince anche al Masters, dove senza dubbi potrà continuare a dire la sua se il livello di gioco sarà lo stesso di stasera.

Sito ufficiale con risultati completi e tabellone del Masters

Picture credits: WST

Sull'autore

Marco Staiano

Sogni, speranze e illusioni celati in ventidue bilie colorate.

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