Concluso lo Scottish Open, ultimo torneo del 2025. Al Meadowbank Sports Centre, in un atto conclusivo tra outsider, per la prima volta una finale Home Nations questa stagione non finisce al decider. Chris Wakelin rimonta dall’1-2 e vince otto frame consecutivi per sconfiggere uno spento Chang Bingyu. Il giocatore di Rugby conquista il secondo trofeo in carriera dopo lo Shoot Out e ritorna immediatamente tra i top-16, dopo aver perso per un solo posto l’accesso al Masters poche settimane fa.
Dopo dodici mesi di tornei in giro per il mondo, si ferma l’azione sul Tour. A Edinburgo si è conclusa la finale dell’ultima competizione del 2025. Come spesso capitato nelle ultime edizioni dello Scottish Open, il vincitore non è uno dei favoriti della vigilia. Sarà la posizione in calendario, i forfait o le motivazioni dei protagonisti, ma le sorprese sono sempre di casa al Meadowbank Sports Centre. Il pubblico ha risposto bene negli ultimi giorni, nonostante la delusione di non avere un vincitore di casa. Emozioni in serata anche per Leo Scullion, arbitro di Glasgow, che ha deciso proprio allo Scottish Open di appendere i guanti al chiodo dopo 26 anni di onorata carriera.
Mai dal 2016 uno scozzese ha vinto il titolo da quando si è rinnovato il format. L’unico è stato Stephen Hendry nel 1999 e proprio a lui oggi il trofeo è intitolato. A sollevarlo quest’anno è stato Chris Wakelin, che non ha lasciato scampo a uno spento Chang Bingyu, imponendosi con un netto 9-2. Il giocatore di Rugby, dopo un buon inizio in stagione con la semifinale in Arabia Saudita, non veniva da un buon periodo, con pochi risultati di rilievo e qualche sconfitta di troppo. L’inglese aveva inoltre perso il proprio posto in top-16 solo poche settimane fa. Sceso alla posizione 17, Wakelin non si è qualificato direttamente alla fase finale dello UK Championship e al Masters. Con le 100.000 sterline vinte, il posto nell’élite dello snooker è così prontamente recuperato.
Si ferma sul più bello invece la corsa del cinese, che veniva da un percorso straordinario per arrivare alla finale. Dopo aver sconfitto Maguire, Si, Wilson, Selby e Allen – quasi sempre da sfavorito – Chang ha finito le energie dopo un buon avvio. Il vincitore dell’Asia Pacific Championship ha avuto l’occasione per andare avanti 3-1, ma mancandola non è mai più stato nella sfida. Nel post-match il classe 2002 ha ammesso di non aver trovato il proprio gioco, arrendendosi anche alla pressione. In ogni caso, il risultato positivo gli permette di entrare in top-64, risultato per nulla banale partendo da quota 0 a giugno.
L’incontro, come prevedibile, è iniziato con un primo parziale di studio. Wakelin è stato il primo ad avere una chance, fallendo però subito una rossa al centro. Chang non ne ha però approfittato, sbagliando una rossa in angolo a quota 22. Il gioco si è spezzettato ancora di più, ma alla fine è stato l’inglese a trovare per primo fluidità, andando in ripulitura fino alla nera con un break da 73. Nel secondo ancora una volta nessuno dei due ha trovato ritmo, ma è stato il cinese questa volta a sfruttare al meglio le occasioni, aggiudicandosi il frame con il punteggio di 77-14. Il classe 2002 di Golmud ha preso fiducia nel terzo e una spettacolare imbucata dalla distanza gli ha permesso finalmente di sbloccarsi, costruendo uno splendido break da 107 per passare a condurre per la prima volta.
Nel quarto tutto lasciava presagire per il primo allungo del numero 70 del ranking, che però non ha capitalizzato la prima occasione avuta. Il layout si è rapidamente complicato e i due hanno iniziato una sfida tattica, che alla fine è stata vinta dall’inglese. Il giocatore di Rugby ha costruito una bella serie da 66, garantendosi così uno snooker di vantaggio. Quando sembrava tutto finito, il già vincitore dello Shoot Out ha finito per mandare giù una nera e concedere free ball, rimettendo in gioco l’avversario. Alla fine, dopo più di quaranta minuti, Wakelin si è garantito il 2-2 alla pausa.
Al rientro, il numero 17 del ranking ha subito punito un errore dell’avversario, che ha prima perso posizione e poi fallito una rossa a tutto biliardo. Wakelin ha confezionato una gran ripulitura da 96 e si è riportato al comando dopo il primo parziale. Sulla scia del quinto, Wakelin ha trovato immediatamente una imbucata dalla distanza e messo insieme un break da 70, non subito decisivo ma che è poi stato sufficiente per garantirgli due frame di margine.
Il gioco di serie del cinese, devastante nel torneo, non si è mai visto fino a questo punto, escludendo il terzo. Con un best break di appena 35, un altro parziale frammentato non era di certo l’ideale per Chang. Il trentatreenne inglese ha gestito alla grande, giocato un perfetto snooker sui colori della serie finale e vinto il terzo frame consecutivo, garantendosi così il vantaggio nella prima sessione. L’inerzia è dunque tutta passata dalla parte di Wakelin, che con il quinto mezzo centone della finale si è portato a soli tre frame dal successo finale nel pomeriggio.
Al rientro in sala in serata una reazione del giocatore di Golmud era obbligatoria per avere ancora una sfida. Però già dal punto di vista del linguaggio del corpo era evidente una resa da parte di Chang. Il gioco di serie di Wakelin è stato quasi perfetto, aiutato anche da diverse imbucate dalla distanza di pregio. Con break da 66 e 50 il giocatore di Rugby si è portato a un frame dal successo, mettendo la ciliegina sulla torta nell’undicesimo con un centone (104) per aggiudicarsi il titolo più importante della carriera.
Sito ufficiale con il tabellino ufficiale della finale dello Scottish Open
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