Cala il sipario sulla quarta giornata del Tour Championship, ultima tappa della Players Series. A Manchester concluse le ultime tre sfide: restano in quattro così a contendersi il titolo. Neil Robertson rimonta dal 5-8 e piazza una striscia di quattro frame consecutivi per battere Barry Hawkins. John Higgins, campione in carica, dà spettacolo e batte nel remake della finale dello scorso anno Mark Selby con il punteggio di 10-8. Zhao Xintong si prende di prepotenza il match con Chris Wakelin, chiudendo in poco più di un’ora e mezza con l’aiuto di ben tre centoni.

Si entra nella fase decisiva della ottava edizione del Tour Championship, penultimo appuntamento della stagione 2025/2026. In un intenso giovedì di gioco sono stati infatti completati gli ultimi tre match validi per i quarti di finale. Il primo giocatore ad accedere tra gli ultimi quattro era stato Judd Trump, ritornato in semifinale a distanza di ben sei anni dall’ultima volta. Tra i dodici migliori della one-year ranking list, a contendersi il titolo ci saranno comunque quattro giocatori compresi nelle prime sei posizioni della classifica ufficiale. Resterà invariato fino alla finale il format di gioco e al vincitore verrà garantito un assegno da 150.000 sterline.

John Higgins trova ancora uno spunto da campione per rimontare e battere Mark Selby, esattamente nello stesso modo come in finale lo scorso anno. Lo scozzese si è imposto dall’iniziale 5-8 e con cinque frame consecutivi si è qualificato ancora per le semifinali. Il quattro volte campione del mondo si conferma ancora una volta uno dei giocatori più solidi nei momenti decisivi. A soli pochi mesi dal suo cinquantunesimo compleanno, il giocatore di Wishaw resta in piena corsa per entrare nella storia come il più anziano vincitore di un titolo ranking.

Tutto sembrava fatto nel momento-chiave per l’inglese, che si è invece disunito quando era a un passo dal successo. Higgins, pur senza titoli stagionali, continua a essere protagonista nelle fasi finali dei tornei, allungando ulteriormente la sua straordinaria longevità sportiva. Sono infatti ben sei le semifinali in questa stagione, con tre vittorie nelle ultime cinque. L’ex-numero uno al mondo si appresta così a disputare la 93ª semifinale ranking in carriera, a sole tre lunghezze dal record di Ronnie O’Sullivan (96).

Selby si è aggiudicato il frame d’apertura, prima che Higgins ristabilisse la parità con una serie da 61, per poi vincere due frame frammentati – il secondo durato ben 62 minuti, portandosi sul 3-1. Una serie da 68 dell’inglese gli ha permesso di accorciare le distanze, prima di controllare il sesto frame per il 3-3. Con il risultato in equilibrio, il cinquantenne di Wishaw ha trovato un guizzo nel finale. Break consecutivi da 87 e 56 gli hanno permesso di prendere il vantaggio al rientro in serata.

Il quattro volte campione del mondo inglese ha vinto il frame d’apertura della serata in stile, siglando subito con una serie da 127. Higgins sembrava favorito nel successivo finché, avanti 42-24, ha sbagliato una difficile imbucata sulla penultima rossa lungo sponda. Una perfetta ripulitura di Selby ha portato il punteggio sul 5-5. Lo scozzese ha avuto occasioni anche nell’undicesimo, ma ha perso posizione a quota 47 e successivamente ha mancato una difficile blu in angolo dopo aver imbucato l’ultima rossa, ritrovandosi così sotto nel punteggio.

Il classe ’83 di Leicester ha ancora una volta puntio un errore dell’avversario nel dodicesimo e dopo la pausa ha allungato con una serie da 131 per l’8-5. Selby è stato il primo a mettersi in serie nel quattordicesimo, ma ha perso posizione: Higgins ha allora avviato la rimonta con una spettacolare rossa dalla distanza che ha dato il via a una serie da 56, chiudendo poi il frame sui colori. Da qui l’inerzia del match è cambiata, come accaduto lo scorso anno.

Una serie da 92 ha portato lo scozzese sull’8-7 e, nel sedicesimo frame un altro contributo da 74 gli ha permesso di ristabilire la parità. L’inglese ha avuto ancora chance, ancora una volta non sfruttandole. E il gioco di serie del giocatore di Wishaw ha fatto la differenza. Altri due break consecutivi da 78 e 72 gli hanno così permesso di conquistare una splendida vittoria in rimonta.

Neil Robertson, dopo un avvio più che complicato, riesce a rimontare nel finale, superando Barry Hawkins. 10-8 il punteggio finale in favore dell’australiano, che dall’iniziale 5-3 si era trovato addirittura a due soli frame dalla sconfitta. Il mancino di Melbourne, testa di serie numero uno, continua così il proprio percorso che lo vedrebbe diventare il primo a vincere il titolo per ben tre volte. Rivincita arrivata dunque dopo lo sconfitta a Llandudno. Il campione del mondo 2010 in quell’occasione giocò lo snooker migliore ma senza concretizzare le chance avute. Pesante la sconfitta per l’inglese, che aveva trovato la chiave di volta del match. Troppi gli errori nela fase conclusiva, in cui non è riuscito a gestire l’inerzia che era nettamente passata a suo favore. Sarà Trump l’avversario do battere adesso per accedere alla finale.

Sotto 5-3 dopo la sessione precedente, Hawkins ha iniziato nel modo ideale oggi con una serie da 98; nel decimo frame era sotto 40-23 quando ha avuto la meglio in uno scambio tattico, imbucando una rossa dalla media distanza per costruire poi un break da 58 per riportarsi in parità. Il mancino di Ditto ha poi ulteriormente allungato i due frame successivi, entrambi combattuti e frammentati, portandosi sul 7-5 all’intervallo.

Robertson ha finalmente trovato ritmo con una serie da 75 vincendo il tredicesimo frame, ma l’ex-finalista al Crucible ha dominato il successivo con contributi da 43 e 44. L’ex-numero uno al mondo si è tenuto a galla ancora aiutato dal gioco di serie ed è rimasto così in scia, aiutato da unaltro contributo da 75. Nel sedicesimo frame Hawkins era a quota 55 con quattro rosse rimaste quando ha mancato una importante rosa al centro e Robertson ne ha approfittato realizzando 26 punti prima di piazzare un difficile snooker sull’ultima rossa, creandosi l’opportunità di chiudere con una serie da 33.

Il frame seguente si è deciso su una battaglia tattica con due rosse sul tavolo, risolta quando l’australiano ha realizzato uno spettacolare traversino, aggiungendo poi i punti necessari per portarsi sul 9-8. Un errore su una rossa in angolo da parte del numero all’inizio del diciottesimo frame si è rivelato nuovamente decisivo, permettendo a Robertson di costruire un mezzo centone tondo e gestire il vantaggio fino alla vittoria.

Zhao Xintong trova un allungo perfetto e domina la seconda sessione contro Chris Wakelin, chiudendo sul 10-4. Dopo aver dominato la prima fase ieri, il cinese non era riuscito a fare la differenza, lasciando l’avversario ancora in partita. Se in serata sembrava subito esserci partita dopo i primi due frame, il mancino di Xi’an ha accelerato e lasciato soltanto le briciole all’inglese. Il campione del mondo in carica è così adesso a soli due match dal poter essere il primo ad aver vinto tutti e i tre i tornei della Players Series. Zhao, che compirà venerdì 29 anni, inizierà tra appena sedici giorni la difesa del titolo più importante della sua carriera, dove proverà a sfatare la maledizione e riconfermare il successo dell’anno scorso.

Nulla da fare per il giocatore di Rugby, che dopo la grande rimonta contro Wu, non è riuscito a fare lo stesso contro l’avversario odierno. I due si sono rapidamente scambiati i primi parziali della serata, con break da 70 e 71 realizzati rispettivamente nel nono e nel decimo. Se tutto lasciava presagire all’equilibrio, così non è stato. Zhao ha infatti ingranato la marcia superiore e trovato l’aiuto del suo devastante gioco di serie. Accelerando anche notevolmente il ritmo, il numero 5 al mondo ha messo a segno ben tre centoni nei quattro successivi frame (134, 108, 101) e un’ulteriore serie da 50 per garantirsi l’accesso alle semifinali.

Semifinali

  • Neil Robertson vs Judd Trump
  • Zhao Xintong vs John Higgins

Sito ufficiale con risultati completi e tabellone del Tour Championship

Picture credits: WST

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