Cala il sipario sulla quarantanovesima edizione dello UK Championship. Al Barbican Centre di York Mark Selby sfrutta una grande partenza, contiene la rimonta di Judd Trump nel finale e lo sconfigge con il punteggio di 10-8. Venticinquesimo titolo full ranking per il giocatore di Leicester, che conquista il decimo torneo Triple Crown in carriera, issandosi così al quarto posto nella classifica all-time. L’inglese sale anche al sesto posto del ranking. Per la prima volta dal 2013 il mancino di Bristol chiude un anno senza alzare un trofeo.

Giunta al termine un’altra edizione dello UK Championship, nono torneo full ranking della stagione. A York, sede della competizione per il ventesimo anno, non sono di certo mancate le emozioni durante l’atto conclusivo. Mark Selby si è aggiudicato il successo per la terza volta in carriera, riuscendoci di nuovo a distanza di nove anni. Il giocatore di Leicester ha sconfitto Judd Trump con il punteggio di 10-8, in quella che era la prima finale “Triple Crown” tra i due. Titolo full ranking numero 25 in carriera per il quarantaduenne, il decimo nei tre tornei più importanti. Selby supera così John Higgins, fermo a quota 9, e sale al quarto posto assoluto in classifica. Davanti a lui restano soltanto Steve Davis (15), Stephen Hendry (18) e Ronnie O’Sullivan (23).

Dopo una prima fase di stagione in cui sembrava mancargli un pizzico di determinazione, l’inglese sembra aver ritrovato proprio alla fine dell’anno il meglio del proprio gioco. Dal trionfo al Champion of Champions, sono ben 9 le sue vittorie consecutive. Incassando un lauto assegno da 250.000 sterline, Selby sale anche dall’undicesimo al sesto posto del ranking. Trump paga invece una partenza lenta, non essendo riuscito a sfruttare più di un’occasione nella prima sessione. Nonostante il tentativo di rimonta, recuperare non era affatto scontato. Il giocatore di Bristol chiuderà il 2025 da numero uno al mondo, ma per la prima volta dal 2013 non si aggiudicherà un titolo. Prestazioni non sempre brillanti e problemi con la stecca negli ultimi mesi hanno finito per condizionare e non poco il campione del mondo 2019.

Il match è iniziato subito con un primo parziale molto spezzettato. Trump ha tenuto in mano le redini del frame nella prima fase, passando a condurre 54-3 anche grazie a una serie di falli commessi dall’avversario. Dopo una sfida tattica è stato un plant a fare la differenza. Il giocatore di Leicester ha costruito una gran ripulitura da 77 per passare a condurre dopo quasi 45 minuti.

Nel secondo il mancino di Bristol ha provato subito a rispondere e ha preso il gioco in mano. A quota 41 però una rischiosa giocata con la destra non è andata a buon fine, aprendo il tavolo. Selby ha ancora fatto valere il proprio gioco di serie e messo insieme un break da 63, fallendo però il contatto per giocare la gialla della serie finale. Un rimpallo sfortunato del campione del mondo 2019 ha lasciato spazio al numero 11 al mondo, che ha così raddoppiato.

Il numero uno al mondo è sembrato frastornato e un errore marchiano ha di nuovo dato una chance al suo avversario. Un Selby molto preciso ha così realizzato un’altra bella serie da 97, continuando così a punire uno dopo l’altro tutti gli errori di Trump. Il campione in carica sembrava aver trovato modo di rispondere prima della pausa, riuscendo finalmente a siglare il primo mezzo centone della sua finale. A quota 68 però ha finito per sbagliare al centro la bilia del frame, lasciando ancora tutto in bilico. Il suo avversario ancora una volta non lo ha perdonato. Andando in ripulitura fino alla nera, l’ex-numero uno al mondo ha allungato sul 4-0, siglando un altro contributo vincente da 70.

Al rientro in sala non è arrivata subito la svolta per il giocatore di Bristol. Trump ha infatti ancora fallito una rossa della distanza, lasciando subito gioco. Il primo centone della finale (105) ha così creato un gap di cinque parziali. Soltanto al sesto frame il numero uno al mondo è riuscito a fermare la serie del suo rivale, che aveva vinto dieci frame consecutivi contando anche l’ultimo scontro diretto al Champion of Champions. Selby ha avuto ancora un’occasione per punire un’imprecisione, ma ha commesso il suo vero primo errore della finale, fallendo una nera dallo spot. Un break da 74 ha così ridato quantomeno una speranza di raddrizzare la sessione al detentore del titolo.

Nel settimo, per il secondo frame consecutivo, l’ex-numero uno al mondo ha iniziato a sbagliare, si è riportato a tre parziali di distanza, realizzando un’altra serie da 75. Trump poteva aggiustare definitivamente il tiro della prima sessione vincendo l’ottavo, ma ancora un errore su una nera dallo spot ha finito per segnare l’esito del match stesso. Un break da 66 ha dato a Selby il vantaggio, con il suo avversario che non è riuscito a sfruttare una free ball quando tutto poteva ancora riaprirsi.

Ritornati per la sessione conclusiva, tutto lasciava presagire per un dominio da parte del giocatore di Leicester. La settima serie di qualità del suo match (59) aveva infatti rapidamente riportato la differenza a ben cinque frame. Proprio a partire dal decimo però è arrivata, quasi inaspettata la reazione del trentaseienne di Bristol. Un break da 62, nonostante un altro errore su una nera dallo spot, alla fine è stato sufficiente per il più giovane dei due inglesi, che è uscito vincitore della fase tattica finale. ù

L’undicesimo ha visto errori da una parte e dall’altra, incluso un’incredibile imbucata al centro fallita da Selby quando poteva andare in steal. Dopo quasi 40 minuti, il numero uno al mondo è riuscita a spuntarla con il punteggio di 64-34. Il momentum è così passato al campione in carica, che con il suo primo centone (105) si è riportato a soli tre frame di distanza dall’avversario.

La pausa ha aiutato il numero 11 del ranking, che ritrovando compostezza si è portato a due frame dal successo, cucendo insieme un break vincente da 91. Trump non ha però accusato il colpo e ha subito risposto con la stessa moneta, dimostrando di essere ancora nell’incontro. Un’altra gran serie da 125 gli ha così permesso di restare in scia. Nel quindicesimo si è iniziata a percepire la tensione e Selby è sembrato per un attimo vacillare. Due nere fallite dallo spot sono state troppe e con l’aiuto di un altro mezzo centone per la prima volta il detentore del titolo si è riportato a un solo frame di distanza dall’avversario.

La grande esperienza e i nervi d’acciaio del quattro volte campione del mondo si sono visti proprio nel finale. Una serie da 77 gli ha infatti permesso di portarsi a un passo dal successo, proprio quando tutto poteva lasciar presagire la prima parità dal frame iniziale. Selby ha poi avuto subito dopo la chance di chiudere, ma un inaspettato errore su una rossa ha ridato la speranza a Trump, che è riuscito a restare così in gioco. Sul 9-8 un break da 69, in pieno stile Selby, ha sigillato il suo successo a distanza di nove anni.

Sito ufficiale con il resoconto dettagliato della finale dello UK Championship

Picture credits: WST

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