Dopo un’intensa settimana di snooker, giunta al termine la quarantasettesima edizione dello UK Championship. Al Barbican Centre Ronnie O’Sullivan ritorna a imporsi a distanza di cinque anni, sconfiggendo 10-7 in finale Ding Junhui. Altro record per il numero uno al mondo, che diventa il più giovane e il più anziano di sempre ad aggiudicarsi il titolo, due giorni prima di compiere quarantotto anni.

Conclusa un’altra grande edizione dello UK Championship, ottavo torneo full ranking della stagione e primo della cosiddetta “Triple Crown”. Il folto pubblico di York ha potuto ammirare una finale emozionante, conclusa con una vittoria da record. Ronnie O’Sullivan ha vinto per l’ottava volta il titolo, sconfiggendo con il punteggio di 10-7 Ding Junhui. A trent’anni dal primo storico successo ottenuto all’età di diciassette anni (più giovane di sempre), l’inglese diventa anche il più anziano di sempre a riuscirci, due giorni prima del suo quarantottesimo compleanno.

In un match caratterizzato da grande qualità complessiva, il giocatore di Chigwell ha allungato nel finale, esprimendo il suo miglior gioco nell’intera competizione negli ultimi tre frame. Nulla da fare per il cinese, che è riuscito a fare match pari per lunghi tratti, vedendosi però allontanare dal successo nella fase decisiva. L’ultimo successo in un torneo ranking per il trentaseienne resta quello conquistato proprio a York nel 2019, dovendosi arrendere per la seconda volta consecutiva all’atto finale. I due ritorneranno a sfidarsi il prossimo gennaio al Masters, con gli scontri diretti che adesso vedono l’inglese avanti ancor più nettamente (21-6).

O’Sullivan è partito subito dai blocchi nella miglior maniera possibile, trovando rapidamente fluidità nel gioco di serie. Un break da 96 ha così portato il match sull’1-0 in pochi minuti. Ding però ha subito risposto presente, imbucando una gran rossa dalla distanza dopo il tiro d’apertura dell’avversario. A quota 62 però un imperdonabile errore su una rosa al centro, ha dato la possibilità all’inglese di andare in steal. Un gran traversino sull’ultima rossa ha permesso al già sette volte campione dello UK Championship di completare la rimonta, andando in ripulitura con una serie da 71.

Il cinese ha fallito una nera dallo spot a quota 38 nel terzo frame. Ancora una volta O’Sullivan ha imbucato dalla distanza per mettersi in serie e costruirsi con un break da 87 un vantaggio di tre frame. Nel parziale che ha preceduto la prima pausa del match, dopo una fase spezzettata e un errore al centro di O’Sullivan, il giocatore di Yixing ha preso in mano il gioco e si è sbloccato con una serie da 89. Al rientro in sala anche il quinto è stato frammentato, con un layout non lineare nella prima fase. Il numero diciassette al mondo sembrava poter vincere dopo aver calato uno snooker, non riuscendo però nel decisivo piazzamento sulla gialla della serie finale. Dopo una fase tattica, un errore di Ding di parabola ha lasciato gioco a O’Sullivan, che imbucando la rosa ha allungato sul 4-1.

O’Sullivan ha avuto la possibilità di allungare ancora anche nel parziale successivo, non concretizzando una buona chance. Un fallo armeggiando con il rest ha lasciato gioco a Ding, che riuscendo nello stesso identico tiro tentato dall’avversario ha messo a segno un break da 46 per riportarsi sotto. Una grande rossa dalla distanza e un perfetto split per aprire il gioco hanno dato fiducia al tre volte campione dello UK Championship. Il primo centone della sua finale, dodicesimo del suo torneo (114), gli ha permesso di riportarsi sul 4-3. Dal rientro dopo la pausa, O’Sullivan non è riuscito più a mettere insieme una serie superiore ai 30 punti. Il suo avversario ne ha così approfittato alla grande. Ding è stato lucido nel chiudere il gap nell’ottavo, siglando un break da 70 per poi chiudere dopo una fase tattica, aggiudicandosi il terzo parziale consecutivo.

Al rientro dalla pausa lunga, ancora una volta è stato il giocatore di Chigwell a partire meglio. Una grandissima serie da 84 punti (imbucando ben 10 blu) gli ha infatti garantito il 5-4. Proprio un errore su una blu a tutto biliardo nel decimo da parte di O’Sullivan ha rimesso in azione Ding. Il finalista uscente ha messo insieme una complessa serie da 56, sufficiente a riportare il punteggio in parità. Ancora un’imprecisione ha condizionato il frame successivo: questa volta è stato il cinese a sbagliare una rossa. L’inglese, dopo un iniziale break da 40, ha riguadagnato la testa, con il quinto mezzo centone del suo incontro (87). Il numero uno al mondo ha subito sfruttato un’occasione anche nel parziale successivo. Un’altra serie vincente da 79 ha riportato così il suo vantaggio a due frame.

Ding ha però dimostrato di essere ancora ben lontano dall’arrendersi. Rientrato in sala, il cinese ha prima punito un errore in difesa dell’avversario e ha poi siglato il secondo centone della sua finale (104) per riportarsi ancora in parità. La qualità di gioco, sempre piuttosto elevato, ha continuato a salire. Se O’Sullivan non ha disputato il suo miglior torneo per rendimento complessivo, il meglio del suo gioco si è visto negli ultimi tre frame. Una splendida rossa dalla distanza ha dato il via a un’altra gran serie. Il sette volte campione del mondo è così ritornato a condurre con il primo centone della sua finale (100).

Due imprecisioni in difesa hanno poi finito per condannare Ding. Un O’Sullivan implacabile ha messo a segno break consecutivi da 74 e 129 per ritornare a sollevare il trofeo a distanza di cinque anni dall’ultima volta. Quarantesimo full ranking in carriera per il numero uno al mondo, che diventa l’unico a vincere più di sette volte un titolo “Triple Crown” (UK Championship, Master, Campionato del Mondo).

Sito ufficiale con risultati completi dello UK Championship

Picture credits: WST

Sull'autore

Marco Staiano

Sogni, speranze e illusioni celati in ventidue bilie colorate.

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