Completata la prima giornata di ottavi di finale dello UK Championship, primo torneo “Triple Crown” della stagione. Al Barbican Centre definiti i nomi dei primi giocatori ad accedere ai quarti di finale. Prestazione dominante di Neil Robertson, che lascia un solo frame a Wu Yize. Pang Junxu gioca un ottimo snooker e controlla la sfida che lo vedeva opposto a Mark Williams, a cui non bastano due centoni. Judd Trump accede tra i migliori otto per la sesta volta in carriera, mostrando lampi di brillantezza per superare Si Jiahui. Mark Selby piazza quattro frame consecutivi dal 2-2 e ha la meglio su Zhou Yuelong.
Si entra sempre più nel vivo della quaratanovesima edizione dello UK Championship. Terminate le prime quattro sfide valide per il secondo turno della fase finale. Il tabellone si allineerà nella giornata di giovedì ai quarti di finale, che si preannunciano senza dubbi molto interessanti. Continuano a non mancare le sorprese, che seppur non costanti, hanno comunque segnato e caratterizzato l’andamento della competizione.
Neil Robertson non ha alcun problema nell’avere la meglio su Wu Yize, chiudendo con un netto 6-1. L’australiano, tre volte vincitore del torneo, punta a sollevare ancora una volta il trofeo. Il mancino di Melbourne si impose nell’edizione 2020 in un’epica finale, in cui ebbe la meglio a notte fonda al decider contro Judd Trump. Curiosamente tra il 2021 e il 2024, l’ex-numero uno al mondo non aveva vinto neanche un match a York.
L’incontro con il cinese poteva nascondere non poche insidie, vista la striscia vincente di ben sette vittorie del suo avversario. Il giocatore di Lanzhou era partito alla grande vincendo il primo parziale, ma non è poi riuscito più a trovare continuità, finendo per perdere i sei successivi parziali. Il campione del mondo 2015 ha affondato la lama ed è ritornato ai quarti a distanza di cinque anni. Break da 51, 65, 75 e 68 hanno aiutato l’attuale numero tre del ranking, che batte così l’avversario per la terza volta consecutiva negli scontri diretti.
Pang Junxu conquista il risultato più importante in carriera e lo fa sconfiggendo il tre volte campione del mondo Mark Williams. 6-3 il punteggio in favore del giocatore cinese, che trova un ottimo allungo per andare avanti 4-1, prima di chiudere con freddezza. Già capace di raggiungere una finale due anni fa in condizioni particolari (WST Classic), i quarti in un torneo prestigioso come lo UK Championship rappresentano un traguardo importante. L’ex-rookie dell’anno veniva da un inizio di stagione molto complesso, contraddistinto anche da problemi lontano dal tavolo.
Già nei precedenti appuntamenti si erano visti dei segnali di miglioramento e a York il venticinquenne sembra star mettendo insiem tutti i pezzi. Non bastano due centoni all’ex-numero uno al mondo, che anche all’esordio aveva vinto pur non brillando. Il gallese, se si esclude qualche lampo, non è riuscito ad aggiudicarsi i frame equilibrati. Pang è andato avanti 2-1 dopo un break da 101 dell’avversario, ma ha poi allungato vincendo quarto e quinto sui colori della serie finale. Il cinquantenne di Cwm ha provato a riportarsi sotto, trainato da un altro contributo da 112. Il numero 30 al mondo però non si è affatto scomposto e ha chiuso con gran classe, realizzando serie consecutive da 53 e 116. Contro Robertson proverà a continuare il percorso e non partirà affatto sconfitto, avendo già battuto l’australiano due volte in carriera in quattro sfide.
Judd Trump continua la propria difesa del titolo e lo fa con una prestazione tutto sommato convincente. Il mancino di Bristol si è imposto su Si Jiahui, aggiudicandosi la sfida 6-3. Il numero uno al mondo, ritornato alla vecchia stecca dopo il Champion of Champions, sembra aver ritrovato un minimo di consistenza, soprattutto nel gioco dalla distanza. Chiudendo con una percentuale in imbucata ben superiore al 90%, l’inglese non è da sottovalutare come pretendente al titolo, seppur a secco da esattamente dodici mesi. Dopo aver vinto il secondo titolo a distanza di dodici anni dal primo, chissà se proprio la riconferma a York possa essere un segnale importante per la stagione. Il cinese, già capace di demolire l’avversario odierno a Wuhan nel 2024, non ha complessivamente giocato male, ma ha finito per pagare a caro prezzo degli errori commessi. E la qualità di Trump alla fine ha finito per pagare.
Dopo un avvio spezzettato, il campione del mondo 2019 ha siglato un break da 117 per andare sul 2-1, prima di vincere quello che è probabilmente il frame del torneo. Indietro 65-1, l’inglese ha costruito una fantastica serie da 65 per aggiudicarsi il parziale in stile in grandissimo stile. Avanti 4-1 dopo la pausa, tutto sembrava facile per il campione in carica. Si ha però reagito con due mezzi centoni e ha riaperto il match, riportandosi a un solo parziale di distanza. Nel momento clou però gli errori sono stati troppi e Trump non si è lasciato scappare l’occasione, sigillando il passaggio del turno e conquistato i quarti per la sesta volta in carriera.
Vittoria netta invece per Mark Selby, che trova un grande allungo dopo la pausa per sconfiggere Zhou Yuelong. Il quattro volte campione del mondo è in un ottimo momento di forma e ha come obiettivo un risultato importante in un torneo di prima fascia. Con la sesta vittoria consecutiva dal trionfo nella sua Leicester al Champion of Champions, l’inglese non va assolutamente dimenticato come candidato al successo finale. Affrontando il vincente della sfida tra Hawkins e Slessor, si candida da favorito a conquistare un posto in semifinale. Il cinese, capace di giocare uno snooker a là Selby per sconfiggere Ronnie O’Sullivan, è sembrato svuotato nelle fasi decisive dell’incontro.
Il ventisettenne di Chengdu aveva risposto presente dopo aver perso il primo, passando a condurre con serie da 57 e 132. Dopo aver trovato il vantaggio però, non ha più in pratica trovato mai continuità, non aiutato da un avversario capace di sfruttare al massimo ogni chance. Il quarantenne di Leicester ha gestito in maniera perfetta e ha trovato anche qualità nel finale, chiudendo con tre mezzi centoni in successione (71, 75, 56).
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Picture credits: WST

