L’English Amateur Championship è uno dei tornei storici del mondo dello snooker. Scopriamo qualche curiosità su questa competizione. Da un vincitore d’oltremanica al famoso cantante di music-hall che non andò lontano dal successo. Sino all’edizione del 1934, conclusa con una retata della polizia…

Ben prima del trionfo di Joe Davis nel primo campionato del mondo, lo snooker era già ampiamente diffuso a livello amatoriale. La prima edizione dell’English Amateur Championship si disputò infatti nel 1916. Ancora oggi è il torneo più antico ancora disputato, con una sola pausa dovuta alla Seconda Guerra Mondiale. Cinque vincitori di questo torneo sono poi diventati campioni tra i professionisti: John Pulman, Ray Reardon, John Spencer, Terry Griffiths e Stuart Bingham. Anche tre finalisti sono poi riusciti in quest’impresa: Joe Johnson, John Parrott e Ronnie O’Sullivan.

  • Nella prima edizione del torneo il format utilizzato era molto particolare. I match si disputavano sulla distanza di tre frame, con l’obbligo di disputare tutti i parziali. Il vincitore infatti veniva decretato dal punteggio aggregato delle tre partite messe insieme. Ogni giocatore che vinceva un frame riceveva inoltre 12,5 punti addizionali. Il primo vincitore del torneo fu Charles Jacques, che sconfisse in finale H.Sefton. La più alta serie del torneo fu un break da 30. Il torneo inoltre aveva lo scopo di raccogliere fondi per la guerra, che era iniziata solo pochi mesi prima. Tanti dei giocatori decisero di presentarsi ai nastri di partenza utilizzando uno pseudonimo e infatti prima di riconoscerne l’identità, Jacques fu noto come “E. A Jay”.
Charles Jacques in una foto pubblicata sul Daily Mirror.
  • A spiccare nell’albo d’oro delle prime edizioni del torneo è senza dubbi la bandiera americana associata al nome di Harry Hutchings Lukens. Sorprende infatti come nella più inglese delle specialità del biliardo ci sia stato un giocatore d’oltreoceano capace di battagliare con i più forti dilettanti della sua epoca. Lukens, conosciuto con lo pseudonimo di “T. N. Palmer”, giocò tre finali del torneo, vincendo l’edizione del 1918. Dopo la prima edizione, il format cambiò, con il campione in carica che sfidava direttamente in finale il vincitore di un torneo di qualificazione. L’americano Lukens, un uomo d’affari che lavorava per la DuPont, perse contro Jacques nel 1917, ma si aggiudicò l’edizione successiva, quando sconfisse Sidney Fry. Jacques, che fu arruolato nell’esercito durante la prima guerra mondiale, venne colpito da un proiettile al polso e non potè difendere il proprio titolo.
  •  Nella prima fase della sua storia nel Regno Unito, il gioco dilettantistico permise lentamente allo snooker di affermarsi. Se i professionisti lo guardavano ancora con sprezzo, legati alla tradizione dell’English Billiards, i giocatori amatoriali impegnati nel gioco delle ventidue bilie crescevano esponenzialmente. Nell’edizione del 1918 ai nastri di partenza del campionato inglese fu presente anche Sam Mayo, uno degli intrattenitori più famosi della sua epoca. Mayo sviluppò uno stile comico unico nel suo genere, diventando uno dei più famosi artisti del music-hall. Mayo detiene ancora oggi il record di artista che partecipò a più spettacoli in una stessa serata: ben nove mentre si trovava a Londra nel 1905. La passione per le scommesse porterà Mayo prima in seri problemi economici e poi alla morte. Lo snooker era senza dubbi uno dei giochi in cui era più dotato e dopo aver passato la prima fase, al campionato del 1918 si arrese soltanto in semifinale contro il poi vincitore Lukens. Mayo morì vent’anni dopo, quando nel 1938 collassò mentre stava giocando a snooker per soldi all’Ascot Club di Charing Cross.
Mayo compose più di 250 canzoni nella sua carriera. La sua spiccata ironia e l’umorismo nero hanno sempre caratterizzato la sua opera.
  • Una delle più memorabili finali, per i colpi di scena al tavolo e non, fu quella del 1932. William Bach sconfisse in finale Ollie Jackson con il punteggio di 5-3. Nell’ottavo frame sembrava potesse esserci aria di frame decisivo, visto che Jackson sembrava in controllo della situazione. Bach però imbucò le ultime cinque bilie per forzare la nera di spareggio, prontamente imbucata. Pochi istanti dopo aver vinto il titolo, degli agenti arrestarono Bach, un commerciante di Birmingham, accusato di aver ottenuto 50 sterline con l’inganno. Bach aveva infatti falsificato due assegni a nome di un famoso bookmaker di Birmingham e li aveva utilizzati per ottenere del denaro da un manager di un albergo. Senza quei soldi, non sarebbe riuscito ad iscriversi al campionato. Il giudice constatò che Bach doveva essere senz’altro un uomo dai nervi d’acciaio, visto che la polizia aveva fatto irruzione nella sala mentre stava giocando l’ultimo frame. Fu condannato a quattro mesi di lavori forzati. Bach non era nuovo alla prigione. Infatti nel 1924 era stato condannato a cinque anni di carcere per aver puntato una pistola al collo di suo suocero.

Albo d’oro dell’English Amateur Championship

Sull'autore

Marco Staiano

Sogni, speranze e illusioni celati in ventidue bilie colorate.

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